La Basilicata, terra di biodiversità

Tra le più piccole regioni d’Italia, la Basilicata sorprende per la varietà dei suoi paesaggi, da impervie montagne, a dolci colline, alle suggestive gravine della Murgia Materana. A questo corrisponde una notevole ricchezza in termini di biodiversità. Nel 2016 Legambiente ha pubblicato un dettagliato dossier su questo argomento, da cui emerge un dato significativo: in Basilicata sono presenti ben 13 delle 34 tipologie di habitat prioritari tutelati dall’Unione Europea.

All’interno di questo quadro generale, la regione si distingue anche per biodiversità agricola e zootecnica: numerose sono le varietà locali di frumento, legumi, ortaggi, piante da frutto, officinali e aromatiche, nonché le razze autoctone, come i bovini di razza Podolica Lucana.

Un patrimonio genetico così vasto si riflette in un altrettanto variegato patrimonio gastronomico, con ricette e preparazioni che valorizzano le specificità.

Qui viene prodotto il Peperone di Senise IGP, che si ritrova in tante ricette della cucina lucana: con i suoi grappoli lasciati essiccare al sole aggiunge una punta di colore al paesaggio della regione. E qui cresce anche la Melanzana Rossa di Rotonda DOP, un ecotipo di melanzana che a prima vista sembra un pomodoro, coltivato unicamente in un piccolo territorio all’interno della provincia di Potenza, nel Parco Nazionale del Pollino. Sempre Rotonda è “epicentro” della coltivazione dei Fagioli bianchi DOP che, insieme al Fagiolo di Sarconi IGP, premiano la produzione di legumi lucana.

In Basilicata ricade anche una parte della zona di produzione della Lenticchia di Altamura, una delle più recenti IGP attribuite al nostro Paese. Sono solo alcuni esempi di varietà locali, alle quali è stata peraltro riconosciuta la denominazione proprio allo scopo di tutelare e valorizzare un inestimabile capitale di biodiversità. Un capitale “nobile”, che noi tutti possiamo proteggere semplicemente scegliendo con cura i prodotti per la nostra cucina. Così, l’ecologia è ancora più buona!