Indispensa al Taste

Come ogni anno si è svolta nei caratteristici spazi della Leopolda di Firenze l’edizione 2019 del salone di Pitti Immagine dedicato al gusto.

Un percorso tra eccellenze e novità dell’enogastronomia, con un occhio al mercato e alle nuove tendenze, senza mai dimenticare le radici e la passione contagiosa per il proprio lavoro che anima i produttori presenti, e che si respira in spazi che profumano di buono e ricordano una festa.

Taste è il salotto italiano del mangiare bene, dove si ritrovano i migliori operatori internazionali dell’alta gastronomia, ma anche il sempre più ampio e appassionato pubblico dei foodies.

Un contenitore di idee e innovazione nel quale la dimensione del business convive con quella di un tradizionale mercato che si affida alla ricchezza dei territori e si accompagna allo stile e alla cultura.

Un’edizione particolare questa, per noi di Indispensa, perché insieme alla scoperta di nuove proposte è stata l’edizione in cui incontrare e salutare alcuni dei “nostri” Produttori, i primi che, quando eravamo ancora solo un progetto, ci hanno creduto e accompagnato in questo viaggio.

Il nostro personale percorso al Taste è iniziato con Antica Ardenga che ha proposto l’assaggio del migliore Culatello italiano e dell’esclusivo Nebbione, un prodotto di Alta Salumeria ideato da Massimo Pezzani e dai suoi norcini dopo anni di prove. Poco lontano lo spazio di Devodier, con la nuova linea Alta Tutela che mette al centro della produzione il benessere animale, e il banco di Bonfatti che riesce a coniugare in Emilia i processi industriali  con la cura e l’attenzione ai dettagli propri della tradizione artigianale. E dopo i salumi i formaggi, in un menù creativo sorprendente e gustoso, reso unico dal fitto susseguirsi dei banchi degli espositori, in un percorso coinvolgente e d’atmosfera.

Foto AKAstudio – Collective

Da MoBufala abbiamo nuovamente assaporato la vera mozzarella di bufala e compreso meglio la sfida imprenditoriale di recuperare le produzioni di bufala in una zona a forte tradizione vaccina; da Capriz le creazioni artigianali a base di latte di capra, un animale quasi scomparso nelle produzioni casearie dell’Alto Adige che Capriz si è impegnato a rappresentare nelle sue alte potenzialità gastronomiche. E parlando di formaggi non poteva mancare la sosta e il saluto a Guffanti, che da cinque generazioni tramanda la passione e i segreti dell’arte dell’affinatura dei formaggi.

Taste è una fiera ma anche un viaggio nei territori del nostro Paese e tra le sue migliori produzioni, in cui la ricerca e la scoperta di sapori è un modo diverso per raccontare e riconoscere la varietà dei luoghi.

E un altro luogo di Indispensa presente al Taste è stato il Piemonte delle risaie di Cascina San Maiolo, in quella parte della Pianura Padana che in primavera si trasforma in una distesa d’acqua che luccica al sole e, sempre in Piemonte, le coltivazioni di ViVa, nata nel 2016 da un gruppo di amici con l’idea di produrre una farina di alta qualità.

Nella Toscana di Savini ci ha accolto il profumo del Tartufo a cui sono seguite le degustazioni degli Oli pluripremiati di Frantoio Franci, e ancora l’Emilia con l’oro nero di Acetomodena, le Marche di Italia Tartufi e la Puglia di Olio Ciccolella in un percorso un po’ casuale tra conferme e nuove scoperte.

I tre giorni del Taste 2019 non potevano quindi che terminare con tanti appunti e appuntamenti su cui lavoreremo nei prossimi mesi.

Con la piacevole consapevolezza che alla prossima edizione di questo affascinante evento ci sentiremo ancor di più a casa e fra amici.

Foto di copertina AKAstudio – Collective